"Il sentiero" è un libro bellissimo, appena l'ho sfogliato mi ha folgorato con le sue bucoliche illustrazioni ed un'atmosfera magica da parabola di vita. Il sentiero cui il libro deve il nome è la mulattiera che conduce alla vetta di una montagna, un percorso che una piccola gattina e una vecchia tassa percorrono abitualmente insieme, metafora del cammino di vita che la giovane micia deve compiere, aiutata dall'esempio, dai consigli e dalle conoscenze di chi quel cammino ha percorso prima di lei, per diventare grande, per conoscere se stessa ed il mondo, ed imparare soprattutto a scegliere ascoltando il proprio cuore. Ci sono numerosi significati profondi dietro questo libro, che l'autrice riesce a veicolare con grazia, dolcezza ed efficacia: il percorso di crescita personale come rapporto con gli altri e con le generazioni che ci hanno preceduto, l'importanza degli anziani e delle loro conoscenze, il piacere di condividere in amicizia le emozioni e la bellezza del mondo, l'importanza della gentilezza e di aiutare gli altri. Il comparto grafico è semplicemente stupendo, con disegni morbidi e delicati e colori pastello che supportano egregiamente una storia così piena di significato. Con quest'opera, a mio parere la sua migliore, Marianne Dubuc si conferma un'artista completa e sopraffina. Buonissima anche la cura realizzativa ed editoriale di OrecchioAcerbo, un editore che non conoscevo ma che d'ora in poi terrò d'occhio. "Il sentiero" è adattissimo a bambini dai cinque anni in su dotati di una buona sensibilità, ma vi assicuro che è capace di scaldare il cuore anche di molti adulti.
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